Cristalloterapia

La cristalloterapia, pratica della medicina naturale, utilizza cristalli e minerali per scopi terapeutici e spirituali. Fin dall'antichità alle diverse pietre è stato attribuito un determinato effetto terapeutico che aiuterebbe a ripristinare equilibrio ed armonia nell'organismo e a mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale.

Incanto da mille e una notte

Si tratta di una fiaba che certamente già conoscete. Una volta scomparsi i quaranta ladroni, Alì Babà scese dal suo albero e, seguendo l'esempio del capo dei ladroni, comandò: Sesamo, apriti. Entrò e, attraversando numerosi locali zeppi di tesori, raggiunse la sala delle pietre preziose che era la più meravigliosa di tutte, piena di smeraldi, zirconi, turchesi, topazi, agate e mucchi di perle. Sesamo, apriti. A che pensiamo, quando qualcuno, inaspettatamente, parla di pietre preziose? A una fiaba? Al diamante Koh-i-nur? Alla musica di Mozart? Alla corona della regina Elisabetta? Il fascino delle parole gemma, monile, zaffiro, diamante, gioiello, non illuminano la mente e la nostra fantasia? Nessuno finora, è riuscito a trovare o fabbricare la pietra filosofale, il lapis philosophorum degli alchimisti. Ma le pietre preziose, le gemme, quelle che desideriamo donare a chi ci è prezioso, esistono e sono sempre esistite: indistruttibili, antichissime eppur eternamente giovani nel loro abbagliante splendore. Come i fiori, la musica, la poesia, anche le gemme culminano nel vertice del proprio genere, raggiungendo una perfezione insuperabile. Certo, ci sono dei fiori più o meno belli, delle pietre preziose più o meno rare. Ma ciò non toglie che siano tutte ugualmente meravigliose: il diamante, il rubino, lo zaffiro, l'alessandrite e lo smeraldo, e ancora l'opale, l'acquamarina, lo spinello, lo zircone, la tormalina, il topazio e il granato, come anche l'agata, il turchese e la pietra di luna. Tutte, nel loro genere, rappresentano un festoso culmine della natura inorganica. E tutte ci incantano e ci danno il presentimento di una meraviglia tutta particolare: di una relazione personale, universale e sempre viva con la pietra.

Un po' di storia ...

Santa Ildegarda da Bingen, una mistica, dottoressa di medicina e studiosa di scienze naturali dell'alto medioevo, affermò che le gemme portavano salute e armonia in quanto il malevolo odiava le pietre preziose. Solo un esempio peraltro molto vicino, di come in realtà, da sempre e in tutti i tempi, le gemme vennero spesso considerate dagli uomini dei talismani e degli amuleti. Lo smeraldo scaccia i brutti sogni, il corindone protegge dalla pazzia, il carneolo placa i collerici, lo zircone è rubacuori. Il granato rende invulnerabili, l'ametista promette buoni affari e lo spinello porta la pace. L'essodenite facilita il sonno, l'agata porta ricchezza, il turchese attira le amicizie e l'acquamarina unisce gli amanti. Nelle antiche civiltà, note per le loro conoscenze approfondite in astronomia e astrologia, erano anche conosciute delle determinate e precise relazioni tra pietre e corpi celesti. Luci e colori delle gemme terrestri trovano corrispondenze nell'armonia dell'universo. I dodici segni zodiacali sono simboleggiati da dodici pietre preziose incastonate sul pettorale del sommo sacerdote Aronne. In cielo gli astri e le costellazioni, in terra le gemme, l'universo condensa materia e spirito nella visione di San Gerolamo e dell'uomo che cerca un signifiacato alla sua vita.

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